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SI SEDES NON IS

Nell’era delle reti sociali, di Facebook, chat, acquisti on-line e blog usa e getta, esiste ancora la rete libera? Ha ancora senso parlare di questo come mezzo di distribuzione del sapere? Internet sta sempre più diventando uno spazio informe ed appiattito. Il sogno della libera diffusione informatica degli anni ’80 e ’90 si è bloccato ai giochi on-line, alle suonerie per cellulari, al porno free, al software pirata e alla propaganda elettorale.

Siamo una rete di analfabeti?

Mondi in collisioneCome al solito ecco l’ennesimo assalto per il controllo della rete, tanti proclami in giro che non aggiungono nulla per chi segue l’argomento e non significa nulla per chi ne è digiuno. Siamo sotto attacco, perché l’inerzia sociale frena il progresso e ci schiaccia nella banalità.

Dopo la stampa e la televisione spazzatura, ecco l’assalto per trasformare anche la rete in spazzatura usando le stesse logiche che hanno permesso a lobby di controllare la divulgazione delle informazioni.

Io non ci sto a questa becera cultura che si riversa nel cyberspazio soltanto perché qui ha la possibilità di sfogare le proprie frustrazioni. Internet sta sempre più diventando uno spazio informe ed appiattito dove la maggior parte dei nuovi utenti spettatori, ci si trovano catapultati e non hanno la sensibilità di coloro che hanno e combattono per la libera diffusione delle informazioni, tecnologie evolute utilizzate al minimo delle possibilità composte soprattutto da materiale copiato, contenitori di pubblicità la cui forza si misura semplicemente con un click o condivisioni multiple di testi, video, foto e altro, con poche persone che aggiungono informazioni e tanti alieni replicanti che invadono il cyberspazio.
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I PARTITI sono MORTI


La politica è morta. I Politici non rappresentano il popolo Italiano. Sono avvoltoi che si spartiscono le spoglie dell’Italia. Il pubblico diventa ogni giorno che passa una questione privata. Il sociale è oggetto di lucro. Scuola, sanità, acqua, energia, trasporti e informazione, sono merce di scambio dei partiti.

Noi non siamo in vendita
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Pirati e Corsari

Con questo testo è mia intenzione fornire degli spunti di riflessione su Pirati e Corsari informatici, ma andiamo per ordine, nel cyberspazio il tempo non ha lo stesso metro di misura di quello reale, il caos della rete con le sue accelerazioni e frenate improvvise, interposte da violenti guerre a suon di bit, non è di certo percepibile agli utenti che navigano nel mare virtuale del web. Se poi aggiungiamo la politica che tenta di racchiudere tutti con leggine varie, l’apocalisse è servita, ed ogni nuovo utente, sarà sempre più vittima della disinformazione e non riuscirà ha crearsi quegli anticorpi che gli serviranno per crescere consapevolmente nel mondo tecnologico.
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