La matrice universale

La matrice universale

Sei gradi di separazione è la teoria che prende anche il nome di teoria del “mondo piccolo” e definisce che, in media, fra due persone qualsiasi del pianeta Terra esistono sei gradi di separazione, cio significa che se applicata alla teoria delle reti, avremmo, rappresentando ogni persona come un nodo e ogni amicizia come un collegamento fra due nodi, un’ipotetica maglia tale che, per raggiungere un qualunque punto, dovremmo passare in media attraverso altri sei nodi prima di giungere a destinazione.

Esiste una dimostrazione matematica di questo valore, calcolando il numero di collegamenti necessari per coprire l’intera popolazione mondiale, con una cifra del tutto ragionevole di 50 legami per ciascuna persona, si riescono a coprire tutti gli abitanti del pianeta, utilizzando un valore di gradi di separazione compreso fra 5 e 7.

Questa teoria ha avuto alcune dimostrazioni concrete, come l’esperimento di Stanley Milgram (1967) che utilizzando il servizio postale riuscì a dare una prima conferma che in media i gradi di separazione tra le persone fossero 6. I valori trovati oscillavano fra 2 e 10 circa, con una media intorno a 5.5. Per di più, presentavano un tasso molto elevato di abbandoni, essendo comunque una operazione manuale piuttosto impegnativa per chi avesse ricevuto il pacco.

L’esperimento venne ripetuto da Duncan Watts (2001) utilizzando questa volta internet. Seppure il campione sia poco rilevante in ambito sociale off-line, è più utile ai fini dei social network sul web, ed anche in questo caso, si è rilevato che la media dei gradi di separazione è intorno a 6.

Da questi due esperimenti presi come esempio, si può estrapolare un’informazione piuttosto interessante, perchè anche nel caso delle e-mail, il tasso di adozione è stato basso, intorno al 30% per il primo passaggio e decrescente pian piano. Questo significa che per poter sfruttare i sei gradi di separazione inserendo il fattore umano, è necessario rendere il compito in egual misura molto semplice e molto attraente, dando buone spinte motivazionali in modo che l’interesse non svanisca con il procedere lungo il tragitto.

Il grado di separazione tra due persone misura quanto sono vicine a conoscersi. Tra due amici il grado di separazione è zero. Tra due persone che non si conoscono, ma hanno un amico in comune, il grado di separazione è uno, e così via.

I famosi esperimenti di cui sopra, hanno consolidato l’idea che sul pianeta ci siano sei gradi di separazione per qualsiasi coppia di persone.

Alla fine del 2011 un gruppo di informatici dell’Università di Milano, in collaborazione con alcuni informatici di Facebook, hanno effettuato un esperimento su scala planetaria per calcolare il grado di separazione tra tutte le coppie di individui presenti su Facebook. Il risultato ha rivelato che con le nuove tecnologie, il valore dei famosi esperimenti viene dimezzato, perchè grazie alla rete la maggior parte delle coppie è separato da meno di 4 gradi. C’è da dire che ciò è anche dovuto al fatto che molte persone annoverano tra gli amici virtuali persone che non conoscono affatto.

Credo che più si cercheranno di dimostrare teorie sulle separazioni nel nostro piccolo mondo è più comprenderemo quello che già nel nostro intimo più profondo sappiamo, ma che la nostra arroganza e presunzione non vuole accettare. Prima o poi anche la nostra razionalità dovrà fare i conti con la matrice universale, che comprende tutto.

Nell’Universo non esiste alcune separazione, tutto è intimamente interconnesso, nonostante i nostri sensi percepiscano cose ed eventi come molteplici e separati. Esiste un’unità di fondo di tutto ciò che è. Il principio unitario di tutta la realtà è una matrice di Pura Coscienza, vagamente definita dalle religioni, mentre dal punto di vista scientifico la matrice unitaria di fondo è definita come vuoto quantomeccanico.

Questa matrice di Coscienza originaria diffrange la sua Essenza e tramite un processo emanativo irradia se stessa nel tempo, nello spazio e nella densità, per manifestarsi come pensiero, energia e materia.

La separazione che percepiamo tra gli esseri e tra noi e l’ambiente, possiamo quindi immaginarla, solo uno stato apparente ed illusorio, che può essere trasceso per ritrovare una condizione di unità e beatitudine.

Dall’intima interconnessione che esiste tra il piano mentale interiore e la realtà materiale esteriore, dove il pensiero è “più vicino” all’essenza e la materia “più lontana”, possiamo intuire che il pensiero muove l’energia e l’energia muove la materia.

La nostra mente ha un preciso effetto di creazione e strutturazione sulla realtà materiale.

Su questa base concettuale è anche importante tener presente che i nostri pensieri influenzano la vita e le azioni degli altri e viceversa, in quanto ci influenziamo a vicenda anche senza accorgercene. Con l’espandersi del cyberspazio le persone interconnesse comprenderanno che i gradi di separazione non esistono, perchè tutti siamo immersi nell’insieme dei pensieri umani, che alimentiamo e fecondiamo continuamente nel bene o nel male con i nostri pensieri.

L’intelligenza è l’energia del futuro, non dimenticarlo mai, ma anzi …

… CONdivide et impera